Eventi, feste e sagre

Mostra "I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia"

I pittori del "Nabis" esposti a Palazzo Roverella di Rovigo (Polesine, Veneto) fino al 14 gennaio 2017

Grande mostra nel grande palazzo, rinnovato, Roverella a Rovigo: "I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia", per raccontare un pezzo della storia dell'arte, di un movimento che poi ha influenzato anche i pittori d'avanguardia italiani, fino ad arrivare al Futurismo. Rovigo s'è candidata così ad essere perno della cultura italiana in questo fine anno, la mostra terrà i battenti aperti sino al 14 gennaio 2017, con questa esposizione, che ha avuto anche il privilegio della Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica.

I grandi pittori di fine '800 e primi del '900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Felix Vallotton, Paul Sérusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro saranno lì a spiegare il loro cammino in un fil rouge che in Italia non era mai stato visto nella sua completezza.

Nella mostra I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia opere anche di Paul Gauguin, che per certi versi è stato l'iniziatore, inconsapevole, di quel movimento pittorico e artistico in generale che viene chiamato "nabis", vocabolo che non vuol dire niente di particolare e che deriva dall'ebraico, ma serve ad identificare un gruppo d'artisti. Che erano, va detto, molto solitari, che amavano dipingere all'aria aperta, che in definitiva fuggivano dalla città, dalle convenzioni.
L'inizio avvenne con Paul Sérusier, che ebbe la possibilità di avere come compagno di "cavalletto" proprio Paul Gauguin, a Pont-Aven, in Bretagna (Francia), davanti all'oceano Atlantico, davanti ad elementi di forte naturalismo. E a ben vedere, con le dovute differenze, la storia si ripete a Rovigo, davanti alla misteriosa e grande laguna.


Nella foto: un francobollo francese con il dipinto di Paul Gauguin del 1892 "Arearea".

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